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Dopo la chiusura dei mercati asiatici, la moneta europea contro il dollaro è quotata a 1,3840/1,3843, toccando valori di 3 mesi fa. La ripresa è dovuta principalmente dai buoni dati economici che giungono dagli Stati Uniti. Infatti gli investitori stanno abbandonando “il rifugio” del dollaro dopo che le preoccupazioni in Egitto stanno diminuendo.

Nella giornata di ieri sono stati pubblicati i dati sul settore manifatturiero americano che hanno mostrato un buon ritmo di crescita. Gli operatori non si aspettano “stop” nel breve periodo e prevedono  che l’euro possa toccare nei prossimi giorni quota 1,40 dollari.

L’euro si rafforza, in mattinata, anche in confronto dello Yen a 112,75.

 

Proprio nel giorno dell’incontro fra Obama e Hu Jintao, la moneta cinese segna un livello record toccando i 6,5885 in confronto del dollaro statunitense. Il renminbi (o yuan) si è apprezzato del 3,6% nel 2010 e gli analisti prevedono, vista la forte accelerazione dell’inflazione, possibili aumenti anche per il 2011 contro il dollaro, condizionati anche dalle possibili azioni delle banche centrali per controllare le pressioni sui prezzi.

A vista di alcuni economisti, l’incontro tra i due leaders potrebbe allargare la debolezza del dollaro. La visita, infatti, avrebbe la forza di stimolare una propensione del mercato verso ulteriori vendite della moneta americana.

Wensheng Peng, economista cinese stimato, si attende che lo yuan possa salire del 6% nel 2011- dati che sono in linea alle previsioni della Goldman Sachs e della Anz Bank che si Leggi tutto »

Dopo la chiusura del mercato americano l’euro, questa mattina, è quotato a 1.3143 dollari perdendo lo 0,05% in rapporto alla giornata di ieri.

Il dollaro, intorno alle 6:30, è scambiato in confronto del franco svizzero a 0.9671 e a 83.19 contro la moneta nipponica.

Un buon inizio per la valuta unica europea che si è riportata questa mattina a 1,3310 sul dollaro e a 108,40 sullo yen. L’Euro guadagna anche lo 0,48% contro la sterlina inglese e perde lo 0,14% in confronto del franco svizzero.

Si colora di verde anche per il petrolio il nuovo anno. Il future sul Brent a toccato in mattinata valori pari ai massimi di ottobre 2008. Attualmente il contratto con scadenza febbraio sale di oltre 2 punti percentuali a quota 95,67 dollari al barile.

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