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Come e Dove posso investire nel mercato Forex?

E' proprio per rispondere a tali domande che un gruppo di professionisti del settore ha voluto creare "Che Forex" - un sito che ha l'obiettivo di dare un po' di chiarezza ad un mercato che, ad oggi, e' ritenuto da molti l'alternativa giusta all'articolato mondo degli strumenti finanziari quotati nei mercati mobiliari internazionali.

Che Forex nasce quindi con lo scopo di facilitare, in modo semplice ed immediato e attraverso le nostre esperienze, la scelta della piattaforma di trading online piu' consona alle Vostre esigenze, per investire al meglio nel mercato Forex.


Un’attività di scambio mista, sottostante e titolo, aggiunge un vantaggio tecnico importante alle prospettive di rendimento del conto trading.

A livello pratico, inoltre, la costruzione del portafoglio che prevede l’acquisto/vendita del sottostante e la compravendita di opzioni esprime un atteggiamento responsabile e consapevole nei confronti degli investimenti a più alta esposizione di rischio/rendimento.



Le strategie più utilizzate degli operatori finanziari sono le seguenti:


1 Acquisto del cross e vendita di call: questa
combinazione copre il venditore ( chi vende call), 
mediante una posizione lunga sul forex.

2 Vendita del cross e acquisto di call: questa
combinazione copre lo scopertista, sul forex, 
da eventuali rialzi mediante acquisto di call
che guadagna dal rialzo del sottostante.

3 Acquisto di put e acquisto del cross : questa
combinazione dissimula un'assicurazione. In tal caso 
il premio, massima perdita del compratore di opzioni,
agisce da copertura qualora il sottostante valutario
dovesse scendere sotto lo strike.

4 Vendita sul forex e vendita di put  : questa
combinazione realizza con il titolo put una copertura
dell' eseguito allo scoperto sul forex, qualora il
mercato fx restituisca un apprezzamento significativo
del cambio.     

Il calcolo dei margini di rischio dell’asimmetrico è un metodo che semplifica l’individuazione del sentiment, anche di un mercato valutario, nel breve termine. Questo tipo di orientamento sfrutta gli ordini market maker, fulcro delle inefficienze della finanza e dell’utilizzo a sfondo speculativo del mercato dei derivati e di quello sottostante.

In effetti, nel forex-trading, il pay off complessivo di una tabella mensile delle opzioni risulta generalmente determinante nella scelta della direzione di una posizione di scambio.

Nel dettaglio, la misura del range di operativo di un cross valutario, azionario o di un indice può essere raggiunta attraverso l’enumerazione totale degli strike dei titoli put e di quelli call, oppure mediante un calcolo di sintesi che pondera gli open interest, ossia le posizioni aperte nel mese di riferimento.

  Polinomiale 2° grado Eur/Usd aprile 2014 Calls resistenze strike 137-138

Nel primo caso si utilizza un software che calcola il margine di rischio delle opzioni tenendo presenti quelle significative sul mercato; nel secondo si impiega una curva polinomiale di 2° grado, che approssima su tre punti la tendenza degli interest collocati sopra gli strike del mese.

  Polinomiale 2° grado Eur/Usd aprile 2014, supporto strike 134-135


In tal modo emerge un numero inferiore di strike dominanti, relativi ai titoli put e a quelli call. I valori di esercizio dell’asimmetrico, così identificati, trovano il supporto e la resistenza di mercato; inoltre, combinati da un software che traccia il pay off di pertinenza, consentono di leggere la direzione supportata dalla maggiori forze economiche in funzione del prezzo di mercato attuale.

Tuttavia, la valutazione del range operativo deve tener conto anche della situazione presente sul futures legato al sottostante che si intende negoziare, in modo da limare le probabilità di lettura ITM (in the money) del titolo, che renderebbe la strategia meno interessante.

L’analisi della volatilità rappresenta una modalità di osservazione dei mercati finanziari, e probabilmente la regressione lineare come la deviazione standard sono tra gli strumenti di analisi matematica migliori utilizzati dai traders professionisti.

All’interno di questi due importanti riferimenti si inserisce la tendenza polinomiale che integra l’osservazione della variazione statistica delle quotazioni.

Tracciare una tendenza polinomiale potrebbe apparire qualcosa di molto complesso e spaventoso, in realtà se si ha anche solo una minima padronanza con i fogli di calcolo excel risulta tutto abbastanza semplice.

Polinomiale di 2° grado: Eur/Usd maggio 2013- aprile 2014

Rispetto alla deviazione standard, la tendenza polinomiale guarda al mercato in funzione del numero delle quotazioni registrate in passato, pertanto come la regressione disegna una nuova linea di trend, un percorso efficiente, qualora venga aggiunta una nuova quotazione. Non è quindi una media, che al contrario mantiene sul grafico i livelli medi precedenti e solo il punto più recente aassume un nuovo prezzo.

La tendenza polinomiale in realtà risolve problemi di natura matematica dove sia richiesto di sapere uno o più valori conoscendone determinati.

Scendendo nel particolare le linee e le curve polinomiali approssimano due o più punti in funzione del grado dell’equazione che li allinea, e ne risolve inoltre il valore di quelli mancanti.

Nei grafici esposti viene rappresentata una tendenza delle quotazioni di chiusura su equazione polinomiale di grado molto diverso. La prima, meno volatile approssima 3 punti mediante un’equazione di 2° grado, mentre la seconda polinomiale ne approssima 7 con un’equazione di 6°.

Dunque, il grado della polinomiale può essere amministrato in base all’angolo temporale di osservazione, considerando che una c.d. Curva Fitting (polinomiale) tende ad una oscillazione superiore e ad una maggiore sensibilità in proporzione ai punti del mercato che si vogliono allineare.

Polinomiale di 6° grado: Eur/Usd maggio 2013 – aprile 2014

In pratica una polinomiale di 2° grado esprime ambiti ed estremi di prezzo basati sulla volatilità affidabili sul lungo periodo, e di conseguenza i supporti e le resistenze identificati sono piùttosto solidi. Man mano che aumenta il grado dell’equazione la curva è contorta (fenomeno di Runge) più sensibille alla quotazione di chiusura di breve periodo.

In conclusione, un trend polinomiale non centralizza i valori medi per il calcolo della volatilità, ma replica in parte la regressione lineare, che traccia una linea ideale, e soprattutto i principi dei minimi quadrati che approssimano i livelli del mercato misurando uno più valori eventualmente mancanti.

Nella rapprentazione grafica di 2 grado, ad esempio, la tendenza fitting traccia e pondera i valori attesi dal mercato nonostante dal 27/07/2013 al 18/08/2013 non siano state registrate le quotazioni di chiusura



Curve fitting polinomiale di punti: la linea rossa è a la polinomiale di primo grado, la linea verde è quella di secondo grado,

la linea arancione è quella di terzo grado e la blu quella di quarto grado


Nota: pagina ottimizzata Firefox

Il trading acquisisce una valenza maggiore di redditività dall’osservazione dei titoli anche per il forex-trader. Questo è dovuto al fatto che la maggior parte dei fondi negoziati sulle borse americane sono in possesso della minoranza degli operatori.

Ciò spiega il motivo per cui la relazione tra analisi fondamentale e prezzo di mercato sia spesso poco consistente e distante dalla realtà economica delle economie di riferimento.

Pensare di iniziare un’attività professionale sulle valute senza la conoscenza dei titoli del cambio si rivela quindi un’ impresa legata all’azzardo e senza solidi parametri dove pianificare gli obiettivi di profitto.

Sui mercati finanziari la leva finanziaria svolge un ruolo di primaria importanza, ed è lo strumento principale che consente di controllare la volatilità.

Pur rappresentando una variabile significativa, la volatilità è compressa dalle situazioni di eccesso di domanda e di offerta deducibili da un’attenta analisi ed elaborazione del Commitment of Traders.

Il Forex Exchange Market è infatti un mercato “finito” , nella misura in cui può contenere una quantità definita di ordini di acquisto e di vendita, riflessi dalle posizioni futures trascritte settimanalmente al CME.

Pertanto una situazione di eccesso di domanda combinata con la transazione di titoli out of the money struttura e rafforza le probabilità di una discesa del sottostante forex.

Infatti, calls significative (con interest maggiore sulla catena ETF) e operative su strike superiore al prezzo di mercato, risultano inefficenza dal trading range e dal calo del mercato.

Dal lato delle put, le deep of the money e quelle in the money in combinazione con una situazione di eccesso di domanda del simmetrico autorizzano nelle vendite short ad un uso più aggressivo della leva.

Il frangente finanziario è diametralmente opposto in caso di saturazione dell’offerta del future della currency: le call in the money e le put out of the money con elevato open interest consolidano l’inversione di tendenza.

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